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Recensione:
Negramaro uguale… in tre parole: successo-da-capogiro!
Nel 2005 il singolo presentato a Sanremo “Mentre Tutto Scorre”, scala classifiche e consensi. Una tournée infinita, con oltre 100mila presenze, e una popolarità straripante. Va da sé che l’attesa per il nuovo disco sia stata molto grande.
I Negramaro sono tornati, dopo tre mesi, da San Francisco con “La Finestra”. Sono tornati con un disco registrato ai Plant Studios prodotto e co-arrangiato da Corrado Rustici e i Negramaro.
Alla realizzazione dell’album hanno collaborato: il Coro dell’Accademia del teatro Santa Cecilia di Roma nel brano “E ruberò per te la luna”, Lorenzo Jova Cherubini in “Cade la pioggia” e il Solis String Quartet. Le musiche e i testi sono di Giuliano Sangiorgi. Il simbolo sulla cover del disco è un omino con le ali in testa, seduto sul davanzale della finestra che per Giuliano rievoca un’immagine di malinconia non triste, che fa stare bene, “un approccio positivo alle cose, un animo in bilico tra reale e astratto… E il titolo del disco lo conferma”.
“La Finestra” contiene quattordici brani che spaziano tra sonorità rock, melodie ispirate alla grande tradizione cantautorale italiana e spunti elettronici. I pezzi forti sono senz’altro le ballate dove Giuliano sfoggia le sue particolarità vocali e le sue apprezzabili doti polistrumentistiche contemporaneamente dando la giusta enfasi a lyrics spesso amare, ma "ricercate" al punto giusto, romantiche senza essere stucchevoli.
La qualità della musica è ottima, anche se in alcuni brani notiamo un sovrarrangiamento eccessivo.
Fatta questa precisazione, ritorniamo al nostro giudizio sul disco che riteniamo essere un buon lavoro. Non tutte le canzoni si fanno apprezzare al primo ascolto, ma a poco a poco piacciono sempre più. Lo stile dei Negramaro si sente, la mano della Caselli pure, però non manca l'originalità in questo lavoro che certo non è da meno rispetto al precedente, seppur con le dovute differenze.
E’ un bel disco, commerciale al punto giusto ma non banale, di valore.
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