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Recensione:
Just Jack ve lo sarete senz’altro ballato in discoteca, inchiodati in mezzo al traffico o in palestra: la sua “Starz in their eyes” ha un attacco discofunky irresistibile e inconfondibile, non può passare inosservata! Ma in quanti si saranno soffermati sulle parole? Si tratta di una canzone amarissima sull’effimiratezza del successo da reality show. Stars in their eyes è infatti il nome di un talent show inglese.
Ma parliamo del ragazzo.. Il suo nome è Jack Alisopp, londinese del famoso quartiere Camden. già Dj a soli 15 anni, passa la sua adolescenza mantenendosi con lavoretti saltuari, esplorando il mondo della musica (principalmente dance e garage) e sperimentando inizialmente soprattutto sul sampling, tecnica che consiste nel rielaborare campioni di altre canzoni.
Decide di consacrarsi definitivamente alla carriera musicale. Nel 2002 registra nella sua camera il primo album, intitolato"The Outer Maker”e dopo alcune spiacevoli vicende con la sua prima casa discografica, firma un contratto con la Mercury Records pubblicando nel 2007 la sua opera seconda, intitolata “Overtones”.
E’ un artista difficile da etichettare: conserva alcuni interessanti resti del suo mestiere di DJ house, includendo in “Overtones” alcune tracce hip-hop o di musica pop come il brano “Hold On”. Integra i brani più elettronici con assoli di piano, mentre tracce come “Life Story” e “Mourning Morning” sembrano provenire direttamente dalla sale da ballo degli anni '80. La stravagante mistura di generi rende l'album originale e movimentato.
A propostito… Just Jack non significa “semplicemente Jack” come molti pensano ma “solo Jack” nel senso che c’è solo lui… cioè fa tutto da solo senza l’aiuto di nessuno!!
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