Recensione:

La carriera di John Mayer, talentuoso chitarrista americano, è costellata da molti successi tanto da farne un apprezzato artista negli Stati Uniti lasciandolo tuttavia abbastanza in ombra qui, in Europa.
A soli ventidue anni registra il suo debutto, poi il raffinato ‘Room for Squares’ vera e propria lezione di pop acustico sofisticato, più di un milione di copie vendute, 4° settimane nelle classifiche USA. Sempre nell’ambito pop, ma questa volta meno chitarristico e più di ampio respiro, registra ‘Heavier Things’ che gli vale un grammy. Un chitarrista di così grandi potenzialità di certo non può resistere al richiamo elettrico e, avvalendosi della partecipazione di due grandi strumentisti come Pino Palladino (al basso) e Steve Jordan (alla batteria), attacca la spina e incide un live.
‘Continuum’ è la sua ultima fatica, ed è un disco che vede un artista ormai decisamente maturo a discapito dell’ancor giovane età. Rispetto al live ‘Try!’ i toni sono decisamente più smussati, preferendo alla distorsione e all’urgenza ritmica soluzioni più intime.
Le prime due tracce dell’album sono decisamente smooth, la raffinata chitarra di John si fa desiderare, almeno fino alla sensuale ‘Gravity’. Da qui in poi, in un modo o nell’altro, la chitarra la fa da padrone: prima in‘The heart of life’ poi in ‘Vultures’ (già presente nel disco live). Qualcosa delle reminiscenze acustiche dei debutti rimane in ‘Stop this train’. In ‘Bold as love’ c’è anche tempo per pagare il giusto tributo a Jimi Hendrix rivisitando il suo celebre brano alla perfezione.
Trovare un brano sotto tono in questo album è davvero difficile, produzione e arrangiamenti sono un piacere per le orecchie.
Un disco decisamente valido, frutto dell’estro di uno degli artisti più talentuosi del momento, il cantautore del quale l’America va più fiera.
Una bella soddisfazione per Mayer, il ragazzino che veniva definito dalle sue insegnanti di musica inadatto a suonare!!!

Artista: JOHN MAYER
Album: Continuum
Voto:
Brani preferiti:

DREAMING WITH A BROKEN HEART - la nostra 5 stelle !
IN REPAIR
SLOW DANCING IN A BURNING ROOM
STOP THIS TRAIN
I DON’T TRUST MYSELF