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Recensione:
Vi piacciono le chitarre potenti, le atmosfere melodiche alternate a ritmiche incisive? Sono tornati gli Gli Snow Patrol, quartetto nord-irlandese che s'è fatto conoscere al grande pubblico con il precedente "Final Straw" (due milioni di copie vendute ed un "Mercury Prize" vinto). Nel nuovo “Eyes Open” mescolano sapientemente alternative e pop, melodie soffici e riff monumentali, grazie al determinante aiuto della voce calda e melodica di Gary Lightbody. Gary sa come si scrivono le canzoni. Lo ha sempre dimostrato, e lo fa anche in questo quarto album. La formula di 'Final Straw' è sostanzialmente confermata, chitarre potenti, epiche, molta melodia. Un album piuttosto commerciale ma certamente non banale. La velocità: “You're all i have” (primo singolo), “Hands open”, “It's beginning to get to me”, “Headlight on the dark road” Le ballatone: “Chasing cars”, “You could be happy” (molto Coldplay), la delicate e acustica “Set the fire to the third bar”, dove le chitarre sembrano imbrigliate . Per lavorare a “Eyes Open” gli Snow Patron si sono rifugiati per sei settimane in un cottage a Dinge, un piccolo villaggio nella costa occidentale dell’Irlanda e senza telefoni. Passeggiate sulla spiaggia, relax, solitudine…via, lontani anni luce dallo “stress della vita moderna”… quale condizione meglio di questa per generare queste seducenti e malinconiche ballate? Loro sono molto soddisfatti e anche noi. Certo molto somiglia ai lavori precedenti ma non è obbligatorio stravolgere sempre tutto solo per stupire anzi! E’un disco che scorre via leggero e piacevole, lo stile è ben definito e la qualità di produzione è davvero notevole. |