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Recensione:
Lo aspettavamo da quasi cinque anni da “Shake” (tra un rimando e l’altro): Zucchero è bravo, ha fatto belle cose, ma è da un po’ che non stupisce. Dopo il singolo “Bacco Perbacco” che invece ci ha stupito ma in negativo ecco l’album: “Fly” sottotitolato “Come possiamo volare con le aquile se siamo contornati da tacchini…” I tacchini sarebbero gli arroganti, quelli che prevaricano il prossimo.. Uno specchio del mondo di oggi insomma. L’album è più pop rispetto ai dischi precedenti, con molte ballate, collaborazioni d’autore (Fossati ha scritto “E’ delicato”) e brani di ottimo livello ma… non mancano come al solito le scopiazzature. Come riesce a clonare lui non è capace nessuno! e con risultati eccellenti poi! Altri lo fanno ma ne nascono delle vere schifezze mentre Sugar riesce a confezionare canzoni indimenticabili! Prendiamo “Kilo” e “Pronto”… nelle note di copertina pensavamo di trovare un ringraziamento a Cody ChesnuTT ! Ve la ricordate “The Seeds” nella versione dei Roots? E’ U-GUA-LE. Intro di batteria compreso. In “Pronto” fa il verso a Battiato “c’ho paura degli americani e degli inglesi e degli italiani dei musulmani e anche dei cristiani“. “Troppa fedeltà” scritta con Jovanotti suona Keane (Everybody’s changing), in “Cuba Libre” fa il verso a Manu Chao “mi piace la lasagna e mi piaci tu”. E veniamo ai Procol Harum…”Quanti anni ho” suona “A Whiter shade of pale” ma quell’organo lo potete trovare anche in “Troppa fedeltà” . Purtroppo il disco non contiene "Nel così blu", in questo caso cover vera e propria di “A Salty Dog". Il brano è reperibile soltanto sulla versione internazionale del CD. L’unico brano di vera matrice nera è “Let it Shine”, doveroso omaggio di Zucchero a New Orleans devastata dall’uragano Katrina. L’organo è suonato da Brian Auger, il geniale organista inglese che fu fra i primissimi a conferire dignità autonoma allo strumento. Auger compare in due brani, ma suona l’organo soltanto in questo pezzo. Zucchero suona una grande varietà di strumenti, compreso il vecchio mellotron, che negli ultimi anni sta conoscendo una seconda giovinezza. Nel complesso, scopiazzature a parte, melodie, atmosfere, e orecchiabilità non mancano, così come non mancano pezzi che diventeranno classici indimenticabili. |