1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
     
Torna ai Podcast

Le nuove proposte musicali

A cura di Marco Cavalli

Contenuto della pagina
 
  1.  

    I protagonisti di questa settimana

     

    Gregorio Sanchez

    Vulcani” è il terzo singolo firmato Gregorio Sanchez dopo “San Giuliano” e “Sopo Marte”. New entry in casa Garrincha per Gregorio “Vulcani” “è un brano diversamente estivo, per persone diversamente estive. L’ho arrangiato in laboratorio, che è la mia camera, con strumenti poco convenzionali, con poca luce e circondato da materiali diversi, attrezzi, strumenti e microfoni. Insomma, figlio dell’home-recording e di quel caldo che fa pensare fino a far desiderare l’inverno”. Come diversamente estivo è il brano lo è altrettanto il video che lo accompagna, girato all’interno di un museo di storia naturale in cui l’immaginario immaginifico di Gregorio s’intreccia nel racconto della storia “Vulcani” è la narrazione su smartphone di una gita tra realtà e fantasia.
    Dopo “San Giuliano“, primo brano scritto insieme a Enrico “Carota” Roberto de Lo Stato Sociale: “Mi ricordo quando mi ha mandato un messaggio vocale con la bozza dell’arrangiamento ed ho cominciato a piegare le ginocchia a tempo, ho continuato tutto il giorno” e “Dopo Marte” ossia “una fuga roccambolesca da una relazione che sta morendo di nevrosi e ricriminazioni”, “Vulcani” è un ulteriore passo di avvicinamento verso l’uscita del disco d’esordio di Gregorio Sanchez. Gregorio Sanchez nasce a Bologna nell’87, va a scuola e non si iscrive a calcetto. In casa girano scenografie, tastiere e spartiti e come naturale conseguenza inizia a dedicarsi alla musica fin da piccolo. Appena adolescente scappa dal Conservatorio, scopre OK Computer, le sale prova, l’home recording spericolato e tutto ciò che lo scenario emiliano degli anni 00 aveva da offrire. Durante l’università si trasferisce in Austria dove si affeziona alla montagna e alle tinte fredde del pop nord-europeo: è in questo periodo che si immerge negli arpeggi dei Kings of Convenience e nella nebbia di Bon Iver, seppur con qualche intervallo di franco buon umore. Al suo ritorno in Italia ad aspettarlo c’è un disco, Channel Orange, c’è Lucio Dalla e la constatazione di aver inspiegabilmente ignorato qualsiasi altra forma di musica italiana per maggior parte della sua vita. Così, durante un inverno particolarmente freddo, decide di rimettersi in pari ed in primavera si ritrova in mano il suo primo pezzo in italiano. Di lì a poco arriva il trasferimento a Milano, la voglia di portarsi a casa la malinconia e la tenerezza degli amori che finiscono, scrivere canzoni e costruire un progetto solista.
    IN ONDA:

    Martedì ore 21.30
    Giovedì ore 16,30
    Sabato ore 21.30