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Il disco della settimana

Con Marco Cavalli

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  1.  

    Recensione

    Max Gazzè

    “Alchemaya”

     

    Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, Max Gazzè ha pubblicato “Alchemaya”, un originale progetto che vede la fusione di Orchestra Sinfonica e sintetizzatori. Un’opera ‘sintonica’, questo il neologismo creato per l’occasione, che, dopo essere stata presentata live nei più importanti teatri d’Italia, esce registrata in studio in doppio cd, triplo vinile e in digitale.
    Il titolo deriva da ‘alchimia’, ‘fondere’, in greco antico, che è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali di Alchemaya. Il risultato è un’opera contemporanea con influenze “progressive”, classiche ed elettroniche, che riporta al centro dell’attenzione la combinazione metricamente perfetta tra musica e testo. Il nuovo lavoro di Gazzè è quello che viene definito un ‘concept’ album in cui il filo conduttore non è solo la chiave sintonica ma proprio il racconto, la narrazione.

    I due cd di “Alchemaya” rappresentano idealmente i due ‘atti’ del progetto. Il primo contiene una vera e propria opera sinfonica originale in 11 tracce, un lavoro che nasce dalla ricerca personale di Gazzè degli ultimi trent’anni su temi di storia, filosofia, mitologia, fisica quantistica ed esoterismo, in cui i testi sono scritti dal fratello Francesco, e la parte musicale è composta e arrangiata dallo stesso Max. Il cd è stato realizzato con la Bohemian Symphony Orchestra di Praga, 60 elementi diretti dal Maestro Clemente Ferrari (che ha anche orchestrato l’opera).

    IN ONDA
    Martedì 11.30
    Giovedì 17.15
    Domenica 14.30